storia 「バラより桜」2

「バラより」Gabriele Rebagliati

 

 

Il rapporto conflittuale fra le rose e Leilani si era intensificato negli anni ma la ragazza ricordava bene qual era stata la causa scatenante che l’aveva portata a ignorare la loro bellezza provocante. Da bambina era solita portarsi sempre appresso un gatto di pezza. Erano inseparabili a tal punto che se il pupazzo avesse avuto il dono di parlare, avrebbe saputo consigliare Leilani meglio di qualsiasi altro: invece si limitava ad ascoltarla in silenzio e ad accompagnarla in tutte le sue scorribande. Un giorno erano in tre: Leilani, Paoletta e Kirika. C’era anche Teppete, il gatto di pezza. Kirika l’aveva strappato di mano a Leilani e lo agitava vorticosamente per la coda. Era da tempo che Paoletta aveva abbandonato Melody la marmotta stipandola nel cassettone dei giochi in soffitta; quanto a Kirika non lo dava a vedere ma soffriva ancora dopo che sua madre le aveva sottratto a forza Penelope, la volpina azzurra compagna di giochi per affibbiarla alla cuginetta di cinque anni. Kirika non se n’era ancora fatta una ragione ma sostenuta da Paoletta si stava convincendo che avrebbe potuto farne anche a meno. Si sentivano grandi nei loro vestiti a fiocchi e di lì a poco pupazzi e pupazzetti sarebbero definitivamente stati sostituiti nelle loro vite da rossetti profumati e riviste per ragazze. Quel pomeriggio toccava a Leilani. Teppete rappresentava il sacrificio necessario per dimostrare solidarietà nei confronti delle amichette. Un’opportunità che le davano per crescere. Loro lo facevano per lei. Teppete sarebbe volato lontano nel fossato che si apriva oltre il muro di cinta vicino al quale si stendeva in tutta la sua bellezza il roseto.Ci avrebbe pensato poi il fiume a trascinare Teppete lontano dalle loro vite.